Vita in galleria
I materiali degli artisti
16.03.2026
IL LEGNO
Sappiamo davvero quali materiali portiamo nelle nostre case quando acquistiamo un’opera d’arte? Le loro caratteristiche e il loro significato simbolico possono incidere sulla qualità della nostra vita e, soprattutto, sul nostro stato d’animo. Un’opera non è fatta solo di ingegno, inventiva o tecnica, ma anche di supporti, leganti, essenze e dettagli materici. Il lavoro del gallerista implica anche la conoscenza di questi aspetti, che spesso richiedono lunghi periodi di ricerca per essere ricostruiti.
Di tanto in tanto troverete qui alcuni approfondimenti. Il primo riguarda il legno utilizzato da Tomonori Toyofuku negli anni Sessanta.
Lo scultore giapponese sceglieva spesso il legno di mogano per le sue opere, attratto sia dalle qualità formali sia dalle caratteristiche fisiche del materiale. Le sue sculture presentano forme astratte traforate e motivi ovali ricorrenti, ottenuti attraverso un processo di intaglio e perforazione che crea un intenso dialogo tra pieni e vuoti. Il mogano, resistente ma relativamente facile da lavorare, gli consentiva di realizzare tagli profondi e cavità precise, mantenendo al contempo la solidità della struttura. Il colore caldo, la venatura regolare e la superficie liscia del mogano contribuiscono inoltre a valorizzare il rapporto tra luce, forma e spazio che caratterizza la sua ricerca scultorea.
Il legno di mogano è universalmente considerato simbolo di resistenza, stabilità e affidabilità. È un legno solido e, grazie alla sua straordinaria durezza e alla capacità di non deformarsi con l’umidità, simboleggia una forza interiore che non vacilla di fronte alle avversità.
Nell’immagine: Tomonori Toyofuku, Untitled, 1987, legno scolpito, 42 × 23 × 18 cm. Dettaglio.
ITAlY-JAPAN. Artisti giapponesi a Milano dal 1960
fino al 30 aprile 2026
Corso Monforte 23, 20122, Milano



