WOMANHOOD

 

Womanhood è una mostra collettiva nata dalla volontà di scoprire alcuni sguardi rivolti al femminile di artisti di acclarata fama.
Abbiamo cercato opere che potessero esprimere un certo modo di “essere femminili”, sia per il soggetto rappresentato, per lo stile o per la presa in prestito di temi e simbologie.
Altre volte la scelta si è rivolta al tocco, l’attitudine o alla posizione rispetto a una maniera di essere, appartenente a una precisa sensibilità. Concettuali o figurativi, consapevoli o meno, regalano allo spettatore un punto di vista, l’accento sulla narrazione che vede le donne protagoniste.
Ogni opera che abbiamo accuratamente selezionato, è rappresentativa per datazione e stile, del lavoro dell’artista che l’ha prodotta ma è anche in gioco con chi la fruisce. Risuona nei contenuti e nel vissuto, insinuandosi nelle zone emotive e in quelle intellettuali dell’osservatore.
Cosa ci sta raccontando l’artista? Si muove all’intero dello stereotipo, come per esempio nel caso dell’opera di Dino Buzzati o lo rifugge velandolo, come nel lavoro della Monna Lisa di De Dominicis?
È’ una denuncia, come nei “dispiaceri” di Ida Applebroog  oppure la sfacciata e ribelle gioventù della Pin Up di Peter Blake?
La bellezza di queste opere una a fianco all’altra è la testimonianza della libertà espressiva che l’Arte quando è tale riesce a rimandarci. Raccogliere i segni del proprio tempo e lanciare una visione in prospettiva, regalare elementi di riflessione che vadano oltre le consuete maniere di raccontare gli uomini e le donne.

 

Artisti esposti | Ida Applebroog, Franco Assetto, Mary Bauermeister, Peter Blake, Dino Buzzati, Letizia Cariello, Chuck Close, Francesco Clemente, Gino De Dominicis, Kuniyoshi Kaneko, Yayoi Kusama, Man Ray, Milena Milani, Louise Nevelson, Mimmo Rotella, Andy Warhol