News2025-01-27T16:18:53+01:00

NEWS

Musei

Katsumi Nakai al MAMCO

06.03.2026

Katsumi Nakai al MAMCO

Siamo felici di comunicare che l’opera Object 46-104 di Katsumi Nakai è stata acquisita dal MAMCO, Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra (Svizzera).

L’opera faceva parte della mostra personale Katsumi Nakai. Flying High, e del progetto Italy-Japan, artisti giapponesi a Milano dal 1960. Katsumi Nakai è nato nel 1927 a Hirakata, nella prefettura di Osaka. Il suo percorso lo ha condotto a Milano, una città che lo ha profondamente colpito e che è diventata l’ultima tappa del suo viaggio “seguendo il sole”. Nakai fu vicino al circolo di artisti che il critico d’arte Guido Ballo nel 1967 definì la “Nuova Scuola di Milano”. Tra questi conobbe Tomonori Toyofuku e Lucio Fontana, che avrebbero avuto un ruolo fondamentale nella formazione della sua visione artistica.

Katsumi Nakai, Object 46-104, 1973, acrilico e olio su compensato.

Arte&Cinema

Sentimental Value

04.03.2026

Sentimental Value: la casa

Se non l’avete ancora visto, siete fortunati. Sì, perché Sentimental Value, il nuovo film di Joachim Trier, è un capolavoro di personaggi, relazioni, sentimenti e anche, di ambienti. Forse i veri protagonisti sono proprio gli spazi. La casa, la sala da pranzo, lo studio, le camere, i corridoi.

La casa è la prima immagine del film, il vero motore della narrazione, è antica e nuova. Dolorosa e accogliente. È piena di ricordi e anche bisognosa di futuro. Chi ha pensato alla casa di Sentimental Value è Jørgen Stangebye Larsen, abita a Oslo ma lavora in tutto il mondo. Ogni ambiente è pensato per stratificazioni di vita. È nido, prigione, passato, luce e buio. Ascolta e parla, come un personaggio. Insieme alla set decorator Catrine Gormes, il product designer Larsen ha scelto un mix di oggetti che mescolano, con eleganza, i mobili IKEA a pezzi di design iconico, come la lampada Arco o la sedia Pernilla. Anche i mobili di Alvar Aalto e Arne Jacobsen si alternano negli ambienti del film, raccontano i personaggi, persino quelli che non ci sono più.
Andate a vederlo con fiducia, molto risuonerà dentro di voi e senza nemmeno accorgervi, allenerete anche il vostro gusto.

Press

Studio Gariboldi su Il sole 24 ore

03.03.2026

Studio Gariboldi su Il Sole 24 Ore

Nel suo articolo dedicato ad Art Genève, Giovanni Gasparini sottolinea l’identità della fiera come autentico “salon d’art”: una piattaforma raccolta e selettiva che apre la stagione internazionale con un forte accento curatoriale.

In questo contesto, la partecipazione di Studio Gariboldi si inserisce in un dialogo di alto profilo, confermando l’impegno della galleria nella ricerca storica e nella costruzione di progetti rigorosi in ambito internazionale.

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Arte&Cinema

Hamnet

02.03.2026

Le donne di Shakespeare

Aggiustare i viventi. Ripararli. E respirare, profondamente. Hamnet è la storia di Shakespeare, o meglio, della famiglia di Shakespeare, che lo racconta da un punto di vista inedito.
Lacrime alla fine e partecipazione nel percorso.
È un bellissimo film. Ancora le donne, le madri (cattive e buone) al centro. Periferico il drammaturgo geniale (uno dei nostri autori più amati e a lungo studiati), che alla fine, comunque, aggiusta tutto. È un uomo, e un genio. Perché ci interessa? Soprattutto perché la scenografia e la ricostruzione degli ambienti è pura poesia. Responsabile di questo è Fiona Crombie, che ha curato l’aspetto visivo degli ambienti in cui si svolge tutta la storia. Il suo lavoro include la ricostruzione di interni e spazi, come la casa, coerenti con il periodo storico e l’atmosfera emotiva del film.

Con fiducia, andate a vederlo e aggiustatevi un pochino anche voi.

Mostre

Le Alchimiste 

27.02.2026

Anselm Kiefer, classe 1945, artista tedesco, lo conosciamo per I 7 Palazzi Celesti che si trovano all’Hangar Bicocca. Abbiamo imparato ad amarlo lì, grazie a queste creature maestose che segnano il nostro complicato tempo. Ecco che ritorna con 42 grandi teleri che vestono la sala delle Cariatidi e il piccolo lucernario di palazzo Reale a Milano.

Le Alchimiste sono il centro della sua mostra, curata da Gabriella Belli. Con questo progetto Kiefer rende omaggio alle donne che, tra Medioevo e prima età moderna, hanno contribuito in modo decisivo alla nascita del pensiero scientifico: Maria la Giudea, inventrice di strumenti e procedimenti fondamentali per la distillazione e la sublimazione delle sostanze; Cleopatra l’Alchimista, attiva ad Alessandria e autrice di testi e diagrammi simbolici, Trotula de Ruggiero, legata alla scuola medica salernitana e punto di riferimento per la medicina medievale. Personalità sospese tra scienza, spiritualità e sperimentazione, a lungo rimaste ai margini del racconto ufficiale.

Il lavoro di Anselm Kiefer si inserisce in quella linea europea del secondo dopoguerra che attraversa le ricerche che seguiamo da sempre, dall’informale alle avanguardie post war. In Le Alchimiste ritroviamo la stessa tensione tra materia, storia e sperimentazione che ha segnato quei percorsi, declinata in una dimensione monumentale e profondamente contemporanea.

Anselm Kiefer. Le Alchimiste
Palazzo Reale, Milano, fino al 27 settembre 2026.

Bookflow

Haiku al femminile 

12.02.2026

Una raccolta delicata e potente, dove sono rappresentate le principali poetesse giapponesi che hanno scritto haiku. Il volume curato e tradotto da Cristina Banella, è di rara bellezza. Ogni haiku ha la sua spiegazione per permettere a lettrici e lettori di apprezzare in modo approfondito riferimenti, nessi culturali e sottintesi altrimenti difficili da comprendere a una semplice lettura. Ve ne proponiamo due, invitandovi a leggerli tutti, come piccoli oracoli quotidiani o per cercare e trovare immagini capaci di provocare piccoli stupori o innescare possibili rivelazioni.

Oche selvatiche
come piccole onde
via via lontane

Abe Midorijo

Sul tatami siedo
come farfalla: un fiore
di zucca bianco

Hasegawa Kanajo

Nella foto: Aiko Miyawaki, Listen to Your Portrait, 1975, incisione su granito nero/engraving on black granite, 66,5 x 66 x 22,5 cm.

Salon D’Art – Art Genève 2026

Studio Gariboldi ad Art Genève

20.01.2026

Studio Gariboldi è lieta di annunciare la propria partecipazione a
Salon d’Art – Art Genève.

In continuità con la linea artistica presentata in galleria, Studio Gariboldi propone il progetto Italia–Giappone, una selezione di artisti giapponesi che hanno lavorato in Italia negli anni Sessanta.

La selezione per Art Genève è dedicata ad Aiko Miyawaki, Nobuya Abe, Katsumi Nakai e Tomonori Toyofuku.

L’eleganza dell’ottone nelle sculture di Miyawaki, le forme organiche delle opere lignee di Toyofuku, i colori vibranti dei dipinti-scultura apribili di Nakai e la raffinatezza delle opere di Abe trasmettono al pubblico l’armonia e il rigore cromatico di questi straordinari artisti attivi all’estero.

Il corpus di opere rappresenta il risultato di un incontro intenso e significativo tra le pratiche dell’avanguardia giapponese e l’evoluzione dell’arte informale europea: un decennio segnato dalla sperimentazione, dall’innovazione dei materiali e da un intenso dialogo interculturale. Il progetto ha ricevuto il Patrocinio del Consolato Giapponese di Milano.

Studio Gariboldi – Stand C47
Da giovedì 29 gennaio a domenica 1 febbraio 2026
Mercoledì 28 gennaio, opening su invito

Palexpo – Ginevra
Route François-Peyrot 30
1218 Le Grand-Saconnex

È possibile richiedere un’anteprima o un biglietto d’ingresso per l’opening scrivendo a:
press@studiogariboldi.com

FullOfArt

Vassalli e L’Antivassalli

12.12.2025

Ospiti d’eccezione all’incontro con L’Antivassalli. Eugenio Gazzola con Paolo Di Stefano, hanno animato con aneddoti e ricordi personali, l’incontro in galleria del giovedì. In sala il Maestro Tullio Pericoli, lo storico Marcello Flores D’Arcais, scrittori e artisti. Abbiamo ripercorso vent’anni di vita di Sebastiano Vassalli e, al tempo stesso, un momento di cambiamento sociale e politico della Storia d’Italia. Il rapporto tra la casa editrice Einaudi e Vassalli, tra gli scrittori del Gruppo 63 e le redazioni culturali dei nostri maggiori quotidiani, è stato raccontato da chi ha vissuto in quel fertile momento storico.

Grazie ai presenti, a chi ci ha scritto e a chi tornerà a trovarci per continuare il dialogo artistico e letterario che intendiamo portare avanti nello spazio di Studio Gariboldi, che è memoria ma anche ispirazione per il nostro presente.

Eugenio Gazzola, L’Antivassalli, Le Lettere, 2025

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