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Arte&Cinema
Hamnet
02.03.2026
Le donne di Shakespeare
Aggiustare i viventi. Ripararli. E respirare, profondamente. Hamnet è la storia di Shakespeare, o meglio, della famiglia di Shakespeare, che lo racconta da un punto di vista inedito.
Lacrime alla fine e partecipazione nel percorso.
È un bellissimo film. Ancora le donne, le madri (cattive e buone) al centro. Periferico il drammaturgo geniale (uno dei nostri autori più amati e a lungo studiati), che alla fine, comunque, aggiusta tutto. È un uomo, e un genio. Perché ci interessa? Soprattutto perché la scenografia e la ricostruzione degli ambienti è pura poesia. Responsabile di questo è Fiona Crombie, che ha curato l’aspetto visivo degli ambienti in cui si svolge tutta la storia. Il suo lavoro include la ricostruzione di interni e spazi, come la casa, coerenti con il periodo storico e l’atmosfera emotiva del film.
Con fiducia, andate a vederlo e aggiustatevi un pochino anche voi.
Mostre
Le Alchimiste
27.02.2026
Anselm Kiefer, classe 1945, artista tedesco, lo conosciamo per I 7 Palazzi Celesti che si trovano all’Hangar Bicocca. Abbiamo imparato ad amarlo lì, grazie a queste creature maestose che segnano il nostro complicato tempo. Ecco che ritorna con 42 grandi teleri che vestono la sala delle Cariatidi e il piccolo lucernario di palazzo Reale a Milano.
Le Alchimiste sono il centro della sua mostra, curata da Gabriella Belli. Con questo progetto Kiefer rende omaggio alle donne che, tra Medioevo e prima età moderna, hanno contribuito in modo decisivo alla nascita del pensiero scientifico: Maria la Giudea, inventrice di strumenti e procedimenti fondamentali per la distillazione e la sublimazione delle sostanze; Cleopatra l’Alchimista, attiva ad Alessandria e autrice di testi e diagrammi simbolici, Trotula de Ruggiero, legata alla scuola medica salernitana e punto di riferimento per la medicina medievale. Personalità sospese tra scienza, spiritualità e sperimentazione, a lungo rimaste ai margini del racconto ufficiale.
Il lavoro di Anselm Kiefer si inserisce in quella linea europea del secondo dopoguerra che attraversa le ricerche che seguiamo da sempre, dall’informale alle avanguardie post war. In Le Alchimiste ritroviamo la stessa tensione tra materia, storia e sperimentazione che ha segnato quei percorsi, declinata in una dimensione monumentale e profondamente contemporanea.
Anselm Kiefer. Le Alchimiste
Palazzo Reale, Milano, fino al 27 settembre 2026.
Bookflow
Haiku al femminile
12.02.2026
Una raccolta delicata e potente, dove sono rappresentate le principali poetesse giapponesi che hanno scritto haiku. Il volume curato e tradotto da Cristina Banella, è di rara bellezza. Ogni haiku ha la sua spiegazione per permettere a lettrici e lettori di apprezzare in modo approfondito riferimenti, nessi culturali e sottintesi altrimenti difficili da comprendere a una semplice lettura. Ve ne proponiamo due, invitandovi a leggerli tutti, come piccoli oracoli quotidiani o per cercare e trovare immagini capaci di provocare piccoli stupori o innescare possibili rivelazioni.
Oche selvatiche
come piccole onde
via via lontane
Abe Midorijo
Sul tatami siedo
come farfalla: un fiore
di zucca bianco
Hasegawa Kanajo
Nella foto: Aiko Miyawaki, Listen to Your Portrait, 1975, incisione su granito nero/engraving on black granite, 66,5 x 66 x 22,5 cm.
Salon D’Art – Art Genève 2026
Studio Gariboldi ad Art Genève
20.01.2026
Studio Gariboldi è lieta di annunciare la propria partecipazione a
Salon d’Art – Art Genève.
In continuità con la linea artistica presentata in galleria, Studio Gariboldi propone il progetto Italia–Giappone, una selezione di artisti giapponesi che hanno lavorato in Italia negli anni Sessanta.
La selezione per Art Genève è dedicata ad Aiko Miyawaki, Nobuya Abe, Katsumi Nakai e Tomonori Toyofuku.
L’eleganza dell’ottone nelle sculture di Miyawaki, le forme organiche delle opere lignee di Toyofuku, i colori vibranti dei dipinti-scultura apribili di Nakai e la raffinatezza delle opere di Abe trasmettono al pubblico l’armonia e il rigore cromatico di questi straordinari artisti attivi all’estero.
Il corpus di opere rappresenta il risultato di un incontro intenso e significativo tra le pratiche dell’avanguardia giapponese e l’evoluzione dell’arte informale europea: un decennio segnato dalla sperimentazione, dall’innovazione dei materiali e da un intenso dialogo interculturale. Il progetto ha ricevuto il Patrocinio del Consolato Giapponese di Milano.
Studio Gariboldi – Stand C47
Da giovedì 29 gennaio a domenica 1 febbraio 2026
Mercoledì 28 gennaio, opening su invito
Palexpo – Ginevra
Route François-Peyrot 30
1218 Le Grand-Saconnex
È possibile richiedere un’anteprima o un biglietto d’ingresso per l’opening scrivendo a:
press@studiogariboldi.com
FullOfArt
Vassalli e L’Antivassalli
12.12.2025
Ospiti d’eccezione all’incontro con L’Antivassalli. Eugenio Gazzola con Paolo Di Stefano, hanno animato con aneddoti e ricordi personali, l’incontro in galleria del giovedì. In sala il Maestro Tullio Pericoli, lo storico Marcello Flores D’Arcais, scrittori e artisti. Abbiamo ripercorso vent’anni di vita di Sebastiano Vassalli e, al tempo stesso, un momento di cambiamento sociale e politico della Storia d’Italia. Il rapporto tra la casa editrice Einaudi e Vassalli, tra gli scrittori del Gruppo 63 e le redazioni culturali dei nostri maggiori quotidiani, è stato raccontato da chi ha vissuto in quel fertile momento storico.
Grazie ai presenti, a chi ci ha scritto e a chi tornerà a trovarci per continuare il dialogo artistico e letterario che intendiamo portare avanti nello spazio di Studio Gariboldi, che è memoria ma anche ispirazione per il nostro presente.
Eugenio Gazzola, L’Antivassalli, Le Lettere, 2025
FullOfArt
Vassalli e L’Antivassalli
04.12.2025
Studio Gariboldi ha il piacere di invitarvi a un incontro speciale con L’Antivassalli.
Giovedì 11 dicembre, alle ore 17.00, nelle sale della galleria saranno ospiti lo studioso Eugenio Gazzola, autore del libro “L’ANTIVASSALLI“, e il giornalista e scrittore Paolo Di Stefano. Al centro del loro dialogo un gigante della letteratura italiana: Sebastiano Vassalli. Lo scrittore, Premio Strega nel 1990 con il libro La chimera, è stato anche un pittore. È proprio con la pittura che Vassalli entra nel Gruppo 63, grazie all’appoggio del poeta Edoardo Sanguineti.
Studio Gariboldi, solo in occasione dell’incontro, ha allestito La Stanza di Vassalli, un’esperienza immersiva tra le tele Pop dell’artista. La Stanza di Vassalli sarà visitabile dalle ore 11.00 alle ore 18.00 nel corso della giornata.
Bookflow
Sessantasei haiku
04.12.2025
Nessun’altra forma letteraria può, meglio dell’haiku, cogliere nella sua specificità la sensibilità giapponese. L’haiku, poesia di un’estrema concisione, scarna ma sempre concreta, riesce, con le sue sole diciassette sillabe (5-7-5), a farci intravedere quella che è l’esperienza del poeta.
Ne trovate 66 nel piccolo libro di Yosa Buson, a cura di Peter Otiv Norton, con la revisione poetica di Elena Pozzi.
Ve ne proponiamo uno che è perfetto per riflettere sull’aquilone di Katsumi Nakai, esposto nella nostra galleria e visibile fino al 30 gennaio:
“Ah l’aquilone –
anche nel cielo di ieri
in questo stesso punto.”
Ikanobori kinō no sora no aridokoro
Yosa Buson, Sessantasei haiku, La vita felice, 2025
Full Of Art
FLUIDO
24.11.2025
FLUIDO è un libro scritto dalla giornalista e saggista Roberta Scorranese. Fluido è anche un reading, che Scorranese ha portato da Studio Gariboldi, un modo efficace per raccontare il volume attraverso le immagini che lo illustrano. Sono tre gli aspetti che ci hanno fatto riflettere: il primo riguarda i dipinti e le sculture che ritraggono la paternità. Il secondo è la consapevolezza che la storia dell’arte ha un numero considerevole di ritratti di donne che dormono. Il terzo, su cui Roberta Scorranese ha insistito particolarmente, è la necessità di vedere le opere direttamente, senza mediazione dei social, nei musei, nelle collezioni, nelle gallerie d’arte.
Appena entrata nel nostro spazio l’autrice ha infatti commentato così: “Che bello essere in una galleria a parlare di arte e del mio libro!”.
Fluido, è quindi un duplice invito, da un lato a lasciarsi trasportare dal mutamento e dalla metamorfosi dei corpi nell’arte; dall’altro il suggerimento è recarsi, ove e quando sia possibile, a visitare i luoghi che ne conservano la memoria estetico-artistica.
Roberta Scorranese, FLUIDO, Giunti, 2025.










